Il blog della prima Community dei "Milleuristi & (S)Contenti"

18 settembre 2006

Il primo giorno

Sono uscito dal lavoro da 2 minuti.
Il primo giorno non è esattamente "volato via", mi sembrava non finisse mai.
In ufficio sono tutte donne: la responsabile è sui 55, sotto di lei ce ne sono un altro paio 'adulte', poi una serie di ragazze tra i 25 e i 35, tutte agguerritissime. E, diciamo, un po' isteriche... sarà che sono l'ultimo arrivato, sarà che anche se ho un contratto (co.co.pro. credo, ma per ora mio padre non mi ha fatto avere ancora nulla) mi considerano uno stagista, ma più che il galoppino non ho fatto. "Matteo recupera gli scatoloni", "Matteo fai queste fotocopie", "Matteo chiama il pony", "Matteo stampa questi allegati", "Matteo invia il materiale a quel cliente"... ci mancava solo che mi chiedessero di fare il caffè per tutte.
Ora, è vero che per lavorare in un ufficio stampa è una cosa nuova, ma mi aspettavo che volessero anche un apporto 'creativo', che mi facessero fare cose da solo, che mi dessero un po' di spazio... La verità è che, io, lavorare non so bene cosa significhi. E che, in fondo in fondo, pensavo che il "Mi manda papà" mi desse una posizione un po' più importante. Boh, non lo so, chenneso... ho 25 anni, l'Università da finire, un futuro che credevo fosse tutto in discesa. Sono io, forse, che non ho capito ancora niente?
Matteo

9 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Benvenuto nel mondo reale.....quello di tutti i giorni per noi comuni mortali non raccomandati dal papi, che anche con una tanto sacrificata laurea in tasca valiamo poco o niente!!!

10:25

 
Anonymous Anonimo said...

Non sapere cosa significhi lavorare a 25 anni non è un grande attestato di maturità. Pensavi a un futuro "tutto in discesa"? Preparati per la salita...a meno che non ci pensi papi a spianare...

11:04

 
Anonymous Anonimo said...

direi che devi umilmente scendere dal piedistallo. Cosa pensavi? che il primo giorno che arrivi ti fanno elaborare dati e proporre brillanti iniziative? si comincia dalla gavetta, con le cose che hai cominciato a far tu.
Solo un consiglio: dal tuo racconto, il rischio maggiore che vedo per te e' quello di restare a far la gavetta ad libitum, in mezzo a un ufficio di 50 isteriche che si (ti) scannano dalla mattina alla sera. Alcuni miei amci in condizioni analoghe hanno resistito per qualche mese e poi sono scappati.

12:04

 
Anonymous Anonimo said...

Hai mai considerato l'ipotesi di andare a rubbare?

12:08

 
Anonymous Anonimo said...

Beh, intanto ha già rubbato un lavoro che poteva essere di un'altra persona...

16:08

 
Anonymous Anonimo said...

eggia',siccome ti manda papa'... beh, ti va anche bene direi, magari la gavetta non la farai per aani ma solo per mesi.

16:44

 
Anonymous Anonimo said...

pensavi fosse tutto facile eh?
con le unghie e con i denti si va avanti...però almeno una sorta dilavoro ce l'hai.c'è chi nn trova neanche quello visto che nn è figlio di papà...

22:03

 
Anonymous Gessica said...

... E' solo l'inizio...

09:10

 
Anonymous Anonimo said...

Ti capisco bene...
Io dopo aver lavorato per anni come web designer (lavoro che era retribuito 1200 euro con contratto a tempo indeterm) ho deciso di rimettermi a studiare e laurearmi...interrompendo il lavoro.
Ho fatto i sacrifici e ho avuto dei genitori che mi hanno sostenuta ed aiutata.
Ora mi ritrovo con una bella soddisfazione per il mio 110 ma con ben poche opportunità di fronte.
Ho 31 anni e riinserirsi nel mondo del lavoro risulta ancora più difficile...
Ora inizierò uno stage retribuito 500 euro in marketing/comunic con buone chance di essere presadopo 6 mesi, ma non so bene in quali termini...scuramente una collaborazione a 1000 euro!
Non so, la frustrazine c'è... Non è facile fare progetti per il futuro con queste premesse.

11:23

 

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