Il blog della prima Community dei "Milleuristi & (S)Contenti"

08 novembre 2007

Precari... con la flebo

Questa sera, scaricando la posta, tra i soliti tremila messaggi di spam (parentesi: si può sapere chi ha messo in giro la voce che ce l'ho piccolo e sono impotente, visto che tutti mi propongono gentilmente di «Enlarge your penis!» e «Buy Viagra!»?) ce n'era anche uno che mi ha toccato da vicino.
A mandarmelo era un ragazzo che avevo conosciuto tempo fa durante un campo estivo e di cui avevo però poi perso le tracce. Lavora - ma sarebbe più opportuno dire «precaria», voce del verbo «precariare» - all'Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova, e come lui ci sono 500 ragazzi, tra amministrativi, biologi, psicologi, farmacisti e tecnici ad alta specializzazione ridotti a svolgere la propria occupazione con contratti atipici senza garanzie né tutele, senza certezze né prospettive.
Per questo, mi diceva, i Precari di Gaslini e IST di Genova hanno indetto per lunedì prossimo, 12 novembre alle ore 11:00, una manifestazione nazionale degli I.R.C.C.S. contro la nuova Finanziaria, contro il Protocollo Welfare e contro l'indifferenza di chi continua a lavarsi la bocca di propagande a favore dei giovani e della ricerca e poi non muove un dito per cambiare le cose.
Nel volantino che mi è stato inviato si legge, testualmente:

Le molteplici persone che svolgono il loro lavoro con dedizione vengono retribuite tramite i famigerati contratti atipici, coperti sia da fondi dello Stato che da fondi privati. Questa parcellizazione di risorse e di tipologie contrattuali rende molto
precaria la nostra posizione e debole anche la possibilità di far sentire la nostra voce sulle storture di questo sistema. La cronica mancanza di fondi, i blocchi delle assunzioni, il costo totale della Sanità trovano un anello debole sul quale attivarsi per attuare i risparmi: sono le centinaia di precari che svolgendo un servizo equivalente a quello che potrebbero offrire se fossero assunti a tempo indeterminato, vivono di co.pro, ex art. 36, borse di studio. Contratti che non danno origine a una sicurezza futura e che vengono reiterati per decine di anni allo stesso soggetto che lavora nella stessa struttura e spesso nello stesso Servizio o Reparto e che ormai, dopo molti anni si sente appartenente alla Struttura stessa. Ma non lo è: da un giorno all'altro, senza giustificazione, può essere lasciato a casa e in suo ausilio non esistono neppure ammortizzatori sociali.
Queste persone hanno studiato, sono costate e costano alla comunità
come formazione e vengono dimenticate dallo Stato che ha, peraltro, investito in loro. Si creano ricercatori capaci e li si costringe a rinunciare al loro lavoro per poter formare una famiglia o per vivere con dignità. Si baratta il "privilegio" di avere una formazione con stipendi da sussistenza, dimenticando che il nostro lavoro ha la finalità di migliorare le qualità della vita della Nazione.

Beh, abbiamo già discusso altre volte se il "manifestare" oggi possa ancora essere uno strumento utile a far valere le proprie posizioni e i propri diritti, ed è evidente che laddove non ne esistono altri lo è sicuramente.
Anche perché, in circostanze come questa, è proprio il caso di dirlo: non sono soltanto i malati ad avere una flebo attaccata a un braccio...

Alessio

Per scaricare il volantino della prima Manifestazione Nazionale dei Precari degli I.R.C.C.S. (Genova, Piazza De Ferrari, ore 11:00) clicca qui
Sito ufficiale: precariirccs.virtuale.org
Contatto: precariirccs@gmail.com

14 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Se tutti gli italiani decidessero di non accettare più contratti precari o lavoro nero forse qualcosa cambierebbe.
Accettare un lavoro precario non tocca solo in singolo ma da alle aziende lo strumento per ricattare anche chi ha o cerca un lavoro stabile.
Dobbiamo tutti incrociare le braccia solo allora cambierà qualcosa.

21:30

 
Anonymous Anonimo said...

Vero! Ma per non accettare un contratto da precario e poter permettersi un periodo di disoccupazione (che in alcuni casi può essere ... a tempo indeterminato!) ci vuole sia coraggio che qualcuno che ti sostenga economicamente! Chi non conosce almeno un laureato (anche di università "prestigiose" quali la mitica Bocconi) che è disoccupato... fin quando non si sa???

21:44

 
Anonymous Anonimo said...

Si ma se tutti chiudessimo i rubinetti del lavoro rubato quante sarebbere le aziende pubbliche e private che potrebbero permettersi più di un paio di giorni senza braccianti?
Sicuramente le aziende comincierebbero a risentirne pesantemente molto prima di noi.
Quanti di noi a causa di aziende furfanti hanno dovuto stringere la cinghia anche per diversi mesi con le scuse più fantasiose (io ne ho conosciuti molte).
Oramai noi siamo in grado di arrangiarci con poco, ma un'azienda che non rispetta le tempistiche dei contratti ci mette poco a finire a gambe all'aria.

00:45

 
Anonymous Anonimo said...

Museo LEonardi da Vinci:
I retroscena.
http://museoleonardo.altervista.org/index.php

Un blog di denuncia perchè non abbiamo nessuna altra possibilità di difenderci. Aiutateci a far conoscere questo sito. Internet è la nostra unica arma di difesa.

Copiate il link e mandatelo ai vostri contatto mail!

14:12

 
Blogger Ladypiterpan said...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

15:00

 
Blogger Ladypiterpan said...

Prima ho combinato un macello, scusatemi.
Sarebbe per me un'immensa gioia se tutti i precari d'Italia per 1 giorno, dico solo 1 giorno, si rifiutassero (tutti) di svolgere il proprio lavoro! Coraggio!!!
Anna

15:06

 
Anonymous Anonimo said...

Rendiamoci conto che siamo solo degli schiavi, soggetti ad angherie, frustrazioni, offese, pochi soldi & C. Rassegnamoci!

20:54

 
Blogger Lillo said...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

11:59

 
Blogger Lillo said...

In effetti non sarebbe male l'idea.
Incrociamo le braccia, mettiamo giù le penne, spegnamo i Pc. Per un giorno. Tutti. Ovunque. Insieme. Perchè non proviamo ad organizzarci? Io ho appena postato sul mio blog per rilanciare l'idea a chi mi legge. Invito tutti a fare la medesima cosa.

12:16

 
Anonymous Anonimo said...

A proposito di spam...creai degli indirizzi di posta SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per i siti di ricerca di lavoro, in pratica una mail per ogni portale di annunci. Il bello è che appena cominciai a iscrivermi ai vari annunci, ecco arrivare spam di ogni genere. Comincio a pensare che molti annunci siano fasulli e che forse le aziende li pubblicano solo per acquisire i nostri dati a fini pubblicitari.Io avevo fornito quegli indirizzi solo a loro.

17:18

 
Anonymous Anonimo said...

perchè te ne sei accorto adesso? Ogni mezzo è lecito per avere dati su possibili clienti! Non sa quanti dati che si possono rilevare da un curriculum allegato ad una "patetica" risposta ad un annuncio di lavoro! Pensi che ci siano così tanti annunci di lavoro anche quando l'economia va male ( e si bloccano le assunzioni!)?

22:14

 
Anonymous Anonimo said...

Ogni giorno, sempre più spesso devo dire, sento parlare di operai precari, impiegati precari, insegnanti precari, medici precari, ma mai di architetti o liberi professionisti in generale, PRECARI. Non è che in Italia si sta facendo tanto per il precariato e alla fine quella classe, considerata abbiente e privilegiata, rimarrà dov'è e dimenticata? Ci sono tanti troppi architetti con master e dottorati che lavorano per 800 € al mese, con contratti di collaborazione a progetto, partita IVA e Inarcassa da pagare, con più di 30 anni, e con il sogno della famiglia sempre più lontano. Io sono una dei tanti. Facciamo qualcosa anche per noi. Io ci sto ad organizzare una giornata nazionale di sciopero e di sospensione di 8 ore dal nostro "lavoro".

Mariangela

P.S.: Scaricate lo screensaver dei precari e abbiate il coraggio di usarlo al lavoro: http://www.paolocasalis.altervista.org/art/art_divertissments_I_dont_work.html

12:10

 
Anonymous madaux said...

Prima dici: "si può sapere chi ha messo in giro la voce che ce l'ho piccolo e sono impotente",

poi affermi

"Ce n'era uno che mi ha toccato da vicino"

tralasciando la battuta...
blog interessantissimo e reale, complimenti, il precariato è piaga e non opportunità nel mondo del lavoro.
Ogni giorno vedo tantissimi laureati disperarsi e non poter progettare nulla che non sia "cosa mangio domani o cosa faccio per sopravvivere e per pagare il mutuo..."
davvero deprimente...

11:41

 
Anonymous Anonimo said...

già ..e di fronte a tutto questo l'unica cosa che si è stati capaci di fare è istituire la mutua per i cani...
ah beh di certo è più importante questo che assicurare il diritto alla maternità ad una precaria per esempio.
e io sono così stupida da non capirlo

13:41

 

Posta un commento

<< Home