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08 novembre 2006

Pirati a ore 10

Che rapida escalation professionale! In poche settimane sono passato da fare fotocopie, a mandare fax, a spammare telefonicamente tutte le redazioni dei giornali e stamattina alle 10, finalmente, a fare una riunione con mr. "Grande Capo vuole pranzo", il Boss dei Boss della casa discografica. Ovviamente, nel mio caso specifico, in veste di tappabuchi, perché la mia diretta responsabile dell'Ufficio Stampa è a Los Angeles ma 'una parte di lei doveva esserci per forza'. Le regole erano:
a) "Guai a te se ti azzardi a dire una parola, visto che sei l'ultimo arrivato"
b) "Registra tutto quello che dicono gli altri poi sbobinalo e mandami il documento completo via mail"
Ordine del giorno: la Pirateria. Cioè, quella che secondo loro è "Pirateria", ovvero lo scambio di mp3 su eMule o su altri programmi di Peer2Peer. Obiettivo: trovare contromosse che non mandino in cancrena tutto il business natalizio, che poi si risolve sostanzialmente in 2 grosse direttrici:
1. Greatest Hits di artisti più o meno sulla cresta dell'onda venduti ad oltre 20 euro con 3 o 4 brani inediti al massimo
2. Compilation di canzoncine e stornelli natalizi vendute "a prezzo speciale" (9 euro e 90 o giù di lì) e composte da avanzi di magazzino, scarti fuori stagione e robaccia simile.

Il Boss ha proposto di mettere in rete un fake - ovvero una versione finta - di tutte le produzioni in uscita 3 giorni prima della data di pubblicazione ufficiale, fake contenente un virus (creato appositamente da un hacker specializzato e stra-stra-strapagato per questo infame lavoretto) che provoca l'arresto immediato di tutti i pc in cui si cerca di aprirlo ed ascoltarlo e, al successivo riavvio, la formattazione automatica del disco fisso.
Non so quanto tempo abbiano perso a partorire questo 'geniale' piano di battaglia, ma mi chiedo: se anziché superstipendiare un hacker per creare un nuovo virus (in modo che gli antivirus non possano intercettarlo) e poi piangere miseria perché non hanno più soldi e vanno in bancarotta abbassassero semplicemente i prezzi dei cd, almeno sotto le feste? Visto che è tutta roba confezionata solo per fregare il pubblico, almeno ci sarebbero più probabilità di fregarlo...
Matteo

6 Comments:

Anonymous Larsen said...

La cosa piu' divertente e' che in questo caso e' un reato penale quello che stanno per compiere :D
distruzione di proprieta' privata (i dati su un hd), oltre a parecchie altre violazioni sulla pirateria informatica (senza parlare di morale ed etica ovviamente).

14:57

 
Anonymous mircocirco said...

ahahaahaahahaa grazie per le grasse risate che mi hai fatto fare. Se si potesse creare un virus del genere, ovviamente invisibile a chi programma antivirus (perche' loro sono coglioni, mica come noi italiani che siamo furbi) in quattro e quattr'otto microsoft sarebbe fallita almeno 20 anni fa. ahahahahahahahaha
mamma mia che ignoranza, questi san a malapena accendere un pc e stanno a pontificare "piani ti dominazione ti mondo" ahahahahahaha

15:05

 
Anonymous Lex79 said...

Quella dei fake su Emule è ormai una prassi, anche Madonna lo ha fatto.
Ma il suo fake-file non conteneva un virus, bensì la voce della cantante che ti esortava a comprare il disco invece di scaricarlo.

Tant'è, credo, che il suo CD sia bello che presente lo stesso perchè i "pirati" (quelli veri) sono molto più ingegnosi degli strapagati collaboratori di varie ditte...

Lex79

16:22

 
Anonymous Filippo said...

Figurarsi se esiste un virus del genere. Se bastasse strapagare un hacker per ottenere una roba del genere, secondo i tuoi capi, la Sony sarebbe ancora qua a perder tempo con i tribunali per debellare la pirateria del P2P? che pena...

20:21

 
Anonymous Anonimo said...

bel post. deprimente (sembra che ci paghino più per provacare in noi frstrazione a piene mani che per lavorare) ma bello.
metto questo post sul mio blog
fede mello
generazioneblog.it

11:45

 
Anonymous francesca said...

Ciao, sono una giornalista precaria di Italia Uno e sto cercando storie di giovani precari italiani che si sono trasferiti all'estero e che vivono la precarietà in europa con sostegni economici che da noi nemmeno ce li sognamo. Vorrei fare un servizio di confronto. Se siete interessati a raccontare la vostra storia scrivetemi. Francesca redazione01@email.it

19:34

 

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