Il blog della prima Community dei "Milleuristi & (S)Contenti"

13 maggio 2008

Grandi Scuole, Grandi Precari

Avete presente quei gggiòvani visibilmente soddisfatti che vi sorridono dai manifesti pubblicitari per la strada, sui mezzi pubblici o nei giornali perché grazie a Cepu e Grandi Scuole hanno appena recuperato tutti gli anni dalle Elementari alla Laurea con Lode in un paio di mesi?
Ecco: il merito di simili "miracoli", anche se molto spesso non viene loro pubblicamente riconosciuto, è dei tutor, ragazzi che si prendono in carico un allievo e lo accompagnano in un percorso di formazione mirato a garantirgli il superamento degli step didattici arretrati - lezioni, esami etc. -.
Ma c'è un problema. Che questi tutor sono tutti collaboratori a progetto. Sottopagati (13 euro a lezione, nel caso di Cepu) e sottoposti a contratti capestro in cui la retribuzione è vincolata al rendimento dell'allievo. I dettagli di questo "inquadramento professionale" sono raccontati diffusamente qui.

Adesso, però, stanchi di tollerare una situazione de(l)genere, i lavoratori di Cepu e Grandi Scuole della sede di Bologna hanno deciso di reclamare i propri legittimi diritti organizzando uno sciopero - il primo nella storia dell'azienda - e aprendo un Blog attraverso cui sollevare il problema, stimolare attenzione e raccogliere consensi e solidarietà. Un gesto di responsabilità e di coraggio in un momento in cui sappiamo bene che molti, troppi precari chinano il capo e accettano compromessi di ogni genere per paura di perdere quel "poco più di niente" che si ritrovano in busta paga.
Naturalmente, se verranno lasciati soli in questa presa di posizione saranno più attaccabili e vulnerabili, ma se tutti coloro che versano nelle medesime condizioni iniziassero a fare cartello contro questa curiosa forma di "imprenditoria filantropica culturale" ci sarebbero ampi margini per avviare una lotta più collettiva e consapevole.

NOI SIAMO CON LORO

Alessio


8 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Io spesso mi chiedo come sia possibili che tanti giovani (in alcuni casi laureati, Dottori (non deriva dalla parola dotto??) credano alle promesse di :

- Cepu e istituti scolastici privati vari: tante promesse ma poco sostegno e formazione

-Master o l'apoteosi della Truffa formativa: corsi foto-copia del bla bla bla di stampo universitario pagati (anche) decine di migliaia di euro sborsati da "povere" famiglie che per i propri Figli Dottori si leverebbero il pane dalla bocca!

-Stage: lavoro gratis a nastro: poca formazione e tanto schiavismo.

.....
Invidio i miei genitori che con un "semplice" diploma hanno condotto una vita dignitosa e soprattutto tranquilla!

23:35

 
Anonymous Anonimo said...

Siamo la generazione a cui tocca pagare gli sbagli dei governi passati.
Hanno indebitato l'italia ed il nostro futuro pensando di poter fare questa cosa all'infinito come dei somari che non conoscono l'aritmetica!
Oggi quel debito pesa ed a pagarlo siamo noi con in più nessuna garanzia che ciò che ci chiedono di sacrifici sarà in qualche maniera ricompensato!
Ricordo l'assurdo di non molto tempo fa in cui l'inps si lamentava dei contratti co.co.co. o co.co.pro. dicendo che era una maniera per risparmiare sui contributi da versare nelle loro casse ( cosa vera ).
Peccato che l'inps stessa non faccia a sua volta a meno di tali contratti invece di regolari assunzioni.
Altro pastrocchio italiano è stato il richiamo in patria dei cervelli in fuga!
I più fortunati dopo un pò sono riusciti a fuggire una seconda volta gli altri sono tutti sotto forme di precariato al di sotto di quelle dei callcenter.

23:53

 
Anonymous Anonimo said...

E' tempo sprecato perdere tempo in Italia: se siamo intelligenti dobbiamo andarcene! Ormai vivere e (avere la fortuna di) lavorare in Italia è ripugnante! Sviliti, presi in giro per la nostra cultura (purtroppo non avevamo come docente Maria de Filippi!) sottopagati e , diciamolo, sottostimati!

22:26

 
Anonymous Anonimo said...

Già è proprio così!
Andare bene a scuola è sempre significato attirarsi l'invidia degli indolenti e dei meno dotati, ricevendo trattamenti da questi di tutti i tipi.
Oggi ci ritroviamo ancora in quella stessa situazione perché per far carriera in italia non conta il merito ma la raccomandazione e gli stessi pigri e stupidi sono ancora più rancorosi sapendo di occupare posti che non gli spettavano!!!

07:31

 
Blogger Lillo said...

Ringraziate i sindacati, ringraziate i politici (tutti), ringraziate i professori universitari. Ecco, un bel grazie...si...amici come prima? Non credo...

10:01

 
Anonymous Anonimo said...

Dopo 5 anni dalla laurea in Economia sono ancora sorpreso dalle cazzate inutili al limite del ridicolo che mi hanno accompagnato per 4 anni! Con quelle nozioni in azienda si e no per svuotare i cestini.

Se quei 4 anni li avessi passati all'estero oggi saprei una lingua straniera, guadagnerei uno stipendio dignitoso, e potrei frequentare corsi di formazione decenti....
Non ho altro da dire...

21:09

 
Anonymous Anonimo said...

Prima di uscire da ingegneria già sapevo, grazie a colleghi laureati, che qualunque carriera avessi intrapreso avrei dovuto studiare circa 10 volte quello che avevo dovuto fare all'università!
Nei fatti è stato così per quanto ci si possa sforzare durante gli anni di studio l'unica cosa buona che si dovrebbe imparare è imparare velocemente :))) .

22:05

 
Anonymous adpna said...

Incontro nazionale per docenti precari e personale Ata il due luglio 2008 a Roma presso l' Università la Sapienza. Per contatti: www.adpna.it

08:13

 

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