Il blog della prima Community dei "Milleuristi & (S)Contenti"

03 maggio 2008

Siamo tutti Milleuristi!

E' il gioco di società più gettonato del momento: scoprire i redditi imponibili dei "soliti noti" attraverso gli elenchi pubblicati in Rete dall'Agenzia delle Entrate (per qualche ora, e adesso facilmente accessibili attraverso il sempre fido eMule) sta diventando un autentico tormentone a cui nessuno - per ingenua curiosità o mirata malizia - riesce a sottrarsi.
Sui guadagni di molti Vip, veri o presunti, ci hanno già ampiamente informato giornali e televisioni. Il caso più clamoroso, ovviamente, è quello di Beppe Grillo, che nel 2005 ha incassato la bellezza di 4.272.591 euro. Per non aver spostato di una virgola lo status quo di tutte e 10mila le battaglie che ha combattuto in nome della "Giustizia" e della "Libertà" (tra cui quella di Informazione, se non ricordo male... Strano allora che gli abbia dato tanto fastidio la trasparenza applicata al suo conto in banca, visto che quella applicata ai conti in banca degli altri non gli ha mai procurato alcun problema di natura etica e morale), almeno un obiettivo si può dire che l'ha centrato alla grande. L'unica cosa che non è molto chiara è come mai, con 4.272.591 euro incassati in un anno solo, Grillo continui sistematicamente a chiedere elemosine ai suoi lettori per farsi "sostenere" ogni volta che accende il computer. Misteri della Fede...

Ma se poter finalmente sbirciare negli incassi dei Vip, soprattutto di quelli che «predicano bene», dà una certa soddisfazione, devo dire che ancora di più ne dà poter sbirciare negli incassi delle persone che Vip non sono, ma con le quali si è venuti a diretto contatto per motivi di lavoro.
Si può così scoprire - come è successo a me questa mattina - che "quel tale" titolare di una nota agenzia di grafica di Milano, che vota Lega Nord al collaudato grido di «Roma Ladrona», nel 2005 ha dichiarato la miseria di 16mila euro. E come lui molti altri «imprenditori leader» che, impariamo oggi, sono in realtà poco più che Milleuristi.
Ecco, lasciate perdere per un momento i Grillo, i Totti, i Berlusconi e i Benigni della situazione e cercate negli elenchi dell'Agenzia delle Entrate quelli che nel 2005 erano i vostri capi: vi si aprirà davanti un tale mondo di plateali evas... di pesanti sacrifici economici che non potrete non provare lo stimolo di portare un tozzo di pane e un bicchiere d'acqua fresca a tutti i poverini che, nella vostra malfidenza, ritenevate beceri milionari sfruttatori.

Insomma: noi Milleuristi pensavamo di essere 4 milioni, e invece a questo punto siamo molti (ma proprio molti) di più. Speriamo che "chi di dovere", a maggior ragione, se ne accorga...

Rossella

Ps: qualora non fosse chiaro il sarcasmo, il «Chi di dovere» - in questo caso - è la Guardia di Finanza.

7 Comments:

Anonymous ugasoft said...

ottimo articolo!

ed è proprio questo il senso di questo provvedimento!

purtroppo l'itaglia è un villaggio troppo medievale per accogliere un provvedimento così trasparente, così democratico, così BELLO come questo.

magari tra 200 anni, quando questa cosa sarà in tutte le costituzioni e sarà uno dei pilastri della democrazia, ci si ricorderà di un governo nell'antichità che fu precursore... e leggende diranno che tale Visco, dopo l'ingiusta condanna all'ergastolo, avesse pronunciato le famose parole "eppur si muove"

11:43

 
Anonymous Anonimo said...

Ma quando si comincia a pensare alle cose serie :\

12:38

 
Anonymous Anonimo said...

e poi si scopre che tanti personaggi di sinistra che si dichiarano proletari,populisti e di seguire le sacre ideologie comuniste.... sono ben più abbienti dei borghesi e snob esponenti di desta! Una dimostrazione che in Italia la politica non esiste; esiste solo l'interesse personale! Ma che fallisca questo paese indegno di esistere!

13:58

 
Anonymous Anonimo said...

Ho scoperto che sono un poveraccio cum laude e master in inutilità administration! E ho capito che il mio reddito decollerà quando finalmente deciderò di andare all'estero!

21:06

 
Anonymous Anonimo said...

Ma riguardati quello che hai studiato e vedi prima se ci riesci a tirar fuori un'attività per conto tuo prima di pensare d'andare all'estero.

00:04

 
Blogger Lillo said...

Uno su due. O uno su tre, non mi ricordo...Insomma siamo un paese precario a quanto pare...si vabbhè non riesco a fare il serio: inutile dire che la Guardia di Finanza non farà assolutamente nulla, non ora che il Generale Speciale (si quello che usava gli aerei della GdF per farsi portare il pesce in montagna...) è deputato della Repubblica.
La questione sinistra=radical chic è quella che spiega, tra le altre cose, perchè la Sinistra Arcobaleno abbia perso le elezioni. Caro Fausto, la prossima volta non attendere l'esito delle elezioni all'Harry's Bar di Via Veneto....

12:00

 
Anonymous Anonimo said...

L'uso di contratti atipici data la loro natura dovrebbe essere adoperata solo per eventi eccezionali e sotto la supervisione di organi statali preposti di guida ma anche con poteri sanzionatori.
Peccato che se ciò accadesse di colpo sparirebbero tutti i contratti atipici.
Chi protegge questo contesto dice che è l'unica maniera di far emergere il nero!
Ma se il lavoro nero è un'attività illegale questo significa che le aziende disoneste si possono legalizzare a spese dei soggetti più deboli i lavoratori?
Non sarebbe stato meglio perseguire tali aziende e fargli chiudere bottega lasciando così spazio alle aziende oneste?
La nostra costituzione è chiara e limpida riguardo ai diritti dei lavoratori allora come mai molti si prendono il diritto di trattare tale costituzione come carta straccia davanti ad interessi di ogni sorta?

22:09

 

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